Dovevano aver attirato l'attenzione di Bruegel queste due scimmie, splendidi esemplari della specie Cercocebus torquatus, arrivati nel ricco porto di Anversa dove i banchieri tedeschi della famiglia Fugger di Augusta dominavano il mercato. Lo stesso artista trasse profitto dalla ricchezza della classe mercantile di Anversa. Queste scimmie, al di là delle incognite che pongono, hanno molto da raccontare a noi che dei traffici e del trend economico abbiamo fatto il balance del nostro benessere.
 
Bruegel il Vecchio gioca sul contrasto tra l'ampio e luminoso porto di Anversa con le sue promesse di prosperità e l'arco schiacciato di una fortezza che domina il fiume Schelda, un arco piuttosto angusto entro il quale stanno beate le due scimmiette. La loro posizione non è certo causale e se una guarda insistentemente fuori dall'arcata scrutando i movimenti del porto, il volo libero degli uccelli, l'altra si rivolge a noi perplessa e triste.
 
Sembra di udire il tintinnio pesante delle due catene che costringono le scimmie a un ben limitato movimento. Gusci di noce appaiono in bella vista sul davanzale e attirano l'attenzione. Per quanto non tutti gli studiosi siano d'accordo, i più attribuiscono a questi gusci il compito di rimandare a un proverbio fiammingo: andar dal giudice per una nocciola. Ovvero perdere molto in dignità e libertà per un nonnulla.
 
Se pensiamo poi che la scimmia in primo piano, rivolta verso di noi, è la copia esatta di un altro primate presente nel dipinto noto come la Madonna della scimmia di Albrecht di Dürer (amico, tra l'altro, del banchiere Jacob Fugger), potremmo anche scorgere nelle noci un rimando alla fede cristiana e in particolare alla Trinità.
 
Legno, gheriglio e mallo, infatti, rimandano all'Incarnazione del Figlio di Dio che attraverso la croce (il guscio) ci donato il frutto della vita divina. Allora il proverbio potrebbe essere inteso come un buttare a mare la propria fede per un profitto economico che resta temporaneo. In realtà la prelibata leccornia costa alle due scimmie una persistente prigionia e la gioia di un momento è pagata con catene permanenti.
 
Tutto questo, vero o non vero che Bruegel lo abbia pensato, resta la parabola dell'umanità di sempre. Proprio 20 anni fa, il 30 novembre 1998, del resto, la Deutsche Bank acquistò per 10 miliardi di dollari la Bankers Trust, creando così il più grande istituto finanziario del mondo. Un potentato che ha poi influenzato e ancora influenza il mercato dell'Europa, le leggi europee e, dunque la cultura dei nostri figli.
 
Forse siamo anche noi come le scimmie di Bruegel facili a barattare il benessere di un momento con una schiavitù di lunga durata. Il giorno in cui dovesse diventare rischioso quel luogo ove sono confinate e scappare si rivelerà impossibile, allora le scimmie si renderanno amaramente conto dell'errore. Certo il pessimismo fiammingo, denunciato dai molti proverbi di cui Bruegel fu fine narratore, è famoso e forse anche dannoso alla fede vera, quella che si affida ogni giorno al Dio provvidente che tutto governa con bontà e sapienza, purtuttavia un buon esame di coscienza non guasta.
 
Difendere la propria autonomia, accettando anche una qualche ristrettezza economica, se può costar fatica nell'immediato può tuttavia risultare una risorsa enorme nel futuro, quando la difesa libertà potrà ottenerci neutralità e pace da litigi in grande stile, capaci di sfociare in guerre e in persecuzioni che impediscono di esercitare liberamente vita e fede.

 
Gloria Riva
 
(tratto da www.avvenire.it) 
 
 
 
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