Invitati dalla Chiesa a mettere al centro la Parola, a riscoprirne tutta la forza di lettura della realtà personale e della storia, vogliamo focalizzare per questa solennità dell’Immacolata il valore del sì di Maria davanti a Dio. Per rispecchiarci nel suo volto, riflesso della Chiesa bella e aperta al suo Signore e, perciò, invito anche per noi ad essere altrettanto trasparenti e fiduciosi, responsabili delle nostre scelte e relazioni, sia a livello personale che sociale.

Tutto ha inizio con un incontro tra Maria e l’angelo. Come per lei, Dio ha su ciascuno un disegno d’amore e non lo realizza senza di noi. La prima parola che Dio dice a Maria e a ciascuno di noi è: “Gioisci, sii felice! Il Signore è con te”. Prima di chiamare a un compito, Dio invita alla gioia. Quando Dio entra nella nostra vita non viene per chiedere, ma per donare. Viene per dire a ciascuno di noi: apriti alla gioia. Il motivo è uno solo: il Dio dei Padri è ora il Dio con noi. Un Dio da accogliere e da donare, da far nascere, crescere nel cuore degli uomini.

“Ecco la serva del Signore”: Maria chiama se stessa serva. Servire è un modo nuovo di vivere. Non più rivolti a se stessi, chiusi, ma aperti, rivolti verso Dio. Alla logica del possesso si sostituisce la logica del dono. “Servo”, nel suo termine originario, significa incollato. Maria è incollata a Dio, totalmente aderente a Lui.

Il suo eccomi è una parola pronunciata senza riserva, con sentimenti di disponibilità totale. Origene, un autore antico, mette sulla bocca di Maria un’espressione molto bella: “Sono una tavoletta di cera, l’Altissimo scriva ciò che desidera”. Così mette in gioco la sua vita. Nell’abbandono della fede si affida totalmente a Dio e alla sua Parola. Rischia tutto e per sempre. Per accogliere e annunciare il Volto di Dio Amore.

A lei guardiamo come Madre della Parola, col desiderio di focalizzare l’attenzione del cuore sulla bellezza e sulla forza di una Parola che, accolta e vissuta, ha il potere di cambiarci e di cambiare, perciò, anche l’ambiente che ci circonda. Difficoltà non mancano, ma l’Immacolata illumina i nostri occhi mostrandoci ancora una volta che l’amore è più forte, la grazia è più grande, la vita alla fine vince.
 
  
 
Angela Esposito
missionaria dell’Immacolata - Padre Kolbe

 

 
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