La possibilità per molti studenti di acquisire un'esperienza lavorativa insieme alla frequenza scolastica passa anche dalla disponibilità di strutture religiose, associazioni di volontariato ed enti di promozione sportiva. Con la recente nota 3355 del 28 marzo scorso il Ministero dell'istruzione estende a diversi ambiti di ispirazione cattolica, l'applicazione dell'alternanza scuola-lavoro al fine della migliore formazione dei giovani.
 
Volontariato. Sul tema, il Ministero precisa che nulla impedisce ad un ente di tipo associativo di offrirsi come struttura ospitante di alunni in formazione anche se l'attività dell'ente è basata sul volontariato. In particolare, l'ente deve offrire un ambiente lavorativo organizzato, formativo e a norma per qualsiasi condizione, compresa la possibilità di far acquisire agli studenti adeguate conoscenze sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
Enti sportivi. In altro campo, sono interessati all'alternanza con la scuola anche gli enti di promozione sportiva a livello nazionale riconosciuti dal Coni (fra questi, il Centro nazionale sportivo Libertas, il Centro Sportivo Italiano, le Polisportive giovanili salesiane, l'Unione sportiva delle Acli ecc.) ed analoghe organizzazioni ugualmente autorizzate. Il riconoscimento del Coni garantisce infatti l'esistenza in queste strutture di capacità organizzative minime, idonee ad assicurare un accettabile livello di qualità dei percorsi di alternanza.
 
In prospettiva, anche gli enti sportivi devono assicurare ai giovani competenze spendibili nel mercato del lavoro, coerenti con l'indirizzo di studi prescelto. Competenze che possono essere acquisite, ad esempio, in attività di pianificazione e di organizzazione di eventi sportivi (gare, partite, manifestazioni, tornei ecc.), e che potranno essere utilizzate in futuro anche in contesti operativi diversi da quelli di formazione.
 
Le opportunità. L'alternanza scuola-lavoro, obbligatoria nell'ultimo triennio delle scuole superiori, è prevista come parte integrante dei curricoli scolastici. Nasce quindi nell'interesse degli studenti, con l'obiettivo di arricchire e completare la loro formazione. Accogliendo giovani interessati agli ambiti del volontariato e dello sport, i rispettivi enti hanno quindi la possibilità di conoscere e di valutare in anticipo, e sul campo, le loro caratteristiche e la loro personalità, oltre alla formazione via via acquisita presso la struttura.

L'eventuale successiva assunzione di questi giovani mette al riparo dalle sorprese, sulla persona e sulle capacità, che talvolta presenta l'assunzione di lavoratori dipendenti fatta "al buio".
 
 
Vittorio Spinelli
 
(articolo tratto da www.avvenire.it) 
 
 
 
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